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Come spesso accade, ho preso in mano La Sedicesima Luna (Beautiful Creatures) solo perché a breve uscirà il film nei cinema italiani ed ero curiosa di sapere di cosa parlasse. Odio andare al cinema a vedere un film tratto da un libro senza conoscere il libro, anche se qualche volta potrebbe aiutarmi a farmi piacere di più il film.

La storia parla di Ethan, un sedicenne che sogna di fuggire dal paesino di provincia dove è sempre vissuto (Gaitlin, Carolina del Sud) e vedere il mondo, orfano di madre, con un padre impazzito per il dolore che a stento gli rivolge la parola, e di come la sua vita si intrecci a quella della ragazza nuova, la nipote del Boo Radley del paese (Boo Radley è l’eremita de “Il buio oltre la siepe“), quasi come se i due fossero predestinati a stare insieme.

“Credi nell’amore prima della prima vista?”

Ad ogni modo, i presupposti per una storia interessante, in cui per una volta quello che nasconde misteri e segreti non è il ragazzo, ma la ragazza, e in cui il punto di vista è quello maschile ci sarebbero tutti.

Fatto sta che il primo romanzo della serie non mi ha soddisfatta completamente: ho trovato il punto di vista maschile gestito malissimo (il povero Ethan somiglia più e più volte una donnicciola isterica o un bambino lamentoso e capriccioso più che a un ragazzo di sedici anni), ma se pensiamo che le autrici sono due donne era una cosa piuttosto prevedibile. Non che io sia del tutto contraria alle donne che scrivono da un punto di vista maschile, sia chiaro. È che bisogna saperlo fare.
Comunque alla fine ero arrabbiata con Lena (la tipa di cui sopra) e decisa a smettere di leggere la serie, così ne ho parlato un po’ con chi me l’aveva consigliata e, su sua raccomandazione, ho deciso di andare avanti.

La Diciassettesima Luna (ah, complimenti per la fantasia a chi in Mondadori ha scelto i titoli… forse era meglio rimanere con gli originali… in questo caso Beautiful Darkness) mi ha convinta un po’ di più. Forse per la “soluzione” di alcune situazioni, forse per il finale meno aperto, forse ancora perché invece di iniziare bene e finire male succede il contrario, però è stato il propellente che mi ha spinta ad andare avanti e a continuare la lettura della serie.

“Reclama te stessa”

Devo ammettere che a metà della lettura del secondo libro mi sono spoilerata il finale del terzo (sono una piaga per l’umanità e per me stessa, che ci volete fare… quando vi parlerò di The Vampire Academy vi renderete conto che posso fare anche di peggio che spoilerarmi il finale di un solo libro XD), e leggere La Diciottesima Luna (Beautiful Chaos) sapendo già dove sarebbe andato a parare è stata sofferenza allo stato puro. Perché tra i miei millemila difetti c’è quello di affezionarmi ai personaggi, soffrire quando stanno male, commuovermi con loro e gioire delle loro gioie. Insomma sono una lettrice che si fa coinvolgere.

Alla fine di Beautiful Chaos non riuscivo ad accettare quel finale, così il quarto libro della serie, Beautiful Redemption (che, in maniera molto originale, in italiano si chiamerà La Diciannovesima Luna), l’ho letto in inglese.
Beh, ci sono voluti quattro libri, ma alla fine mi sono innamorata della serie. Alla fine, esatto, quando ogni cosa si è incastrata al posto giusto e il cerchio si è chiuso. Alla fine mi sono ritrovata a non voler lasciare andare Ethan, Lena, zia Marian, zio Macon, Amma, Link, Ridley, John e Liv. Alla fine avrei voluto che ce ne fosse ancora.

Ricapitolando…

La storia nella sua interezza è ben costruita, con diversi colpi di scena davvero inattesi, e piuttosto originale. I personaggi ben caratterizzati, sebbene probabilmente il romanzo migliorerebbe con un cambio di genere del narratore.

I due più grandi difetti sono il punto di vista maschile, come ricordato poco fa, e il fatto che per il 75% di OGNI romanzo assisterete impotenti al “building up” della situazione, che vi farà venire voglia di mollare il libro con l’idea che non stia succedendo niente. Il punto di vista interno è costruito benissimo, il lettore non sa mai più di quanto non sappia il narratore, e non riesce neanche ad indovinare quello che succederà dopo, semplicemente perché non ha le informazioni (a meno che non se le sia volutamente spoilerate XD).

Perciò se cercate una serie da amare alla prima lettura questa  non fa proprio al caso vostro. Ma se siete coraggiosi oppure volete soltanto provare a leggerla per amore di una bella storia ve la consiglio totalmente.

3 risposte a Le Cronache dei Maghi (The Caster’s Chronicles) -Recensione-

  • micht82 scrive:

    Io ho letto il primo libro è non è male solo un pò prolisso, con alcuni punti divertenti sopratutto quando ci sono le prozie XD. Oggi, neve permettendo, vorrei andare a vedere il film. Penso che leggerò anche il prossimo libro giusto per vedere come continua.

  • liz scrive:

    Anche io ho preso il primo romanzo visto che sapevo che stavano girando il film. Ammetto che però l’ho acquistato a scatola chiusa, perché della trama sapevo ben poco, ma il trailer del film mi aveva affascinato. Dopo questa recensione però ho il dubbio che possa non piacermi, visto che mi è capitato di lasciare la lettura di alcuni romanzi dopo poche pagine… speriamo bene!

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