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Benvenuti, carissimi ricercatori e ricercatrici Twilightiani, alla nuova puntata della rubrica I Lupipistrelli.

Per voi, che non vi fermate alle apparenze del vampiro nella scintillante armatura o del lupo feroce e seRRvaggio (A’ bbbonoooo!!!), noi di Twilightersitalia.com prepariamo un vademecum, una piccola guida al mondo del paranormale e delle creature che lo popolano.

Questa sera vi parlerò di un essere, essenzialmente femminile, che, lungi dall’essersi estinto nei maledetti roghi della gelosissima IFG (Inquisizione delle Fidanzate Gelose), ha prosperato e si è… ehm… riprodotta… nel sottobosco soprannaturale. Sto parlando delle eredi di Amelia, la maga che ammalia, altresì conosciuta come “la strega rubacuori”. *nasconde una copia di Topolino sotto il podio, spostandola con abile mossa del piedino*

Amelia è, sorpresa sorpresa, una strega. Non l’avevate intuito, eh?  Ella si trova in qualsiasi cittadina popolata di esseri soprannaturali, quasi fosse la stessa forza magica, ad attirarla. O forse, al contrario, è l‘Amelia che crea demoni, fantasmi, angeli, vampiri e mutantropi, dando vita ai propri sogni fatati.

Caratteristica essenziale di Amelia, però, non è il potere magico, che può essere ereditario, appreso o donato, bensì l’innata capacità di attirare a sé… l’amore.

La strega rubacuori, infatti, non è mai sola, o se lo è, non lo è mai a lungo. Una lunga sequela di uomini – siano essi “normali” (quann’ mai) o “magici” (… anche qua… abbé.), si affianca al suo braccio, e c’è sempre un palpito, nel cuore dell’Amelia.

Gli amori più forti sono i non corrisposti, oppure, gioia e gaudio dell’Amelia, gli amori proibiti! Aaah, il fascino dell’amare un fantasma, la lungimiranza dell’infatuarsi di qualcuno che, già si sa, dovrà andarsene a brevissimo per compiere la propria missione o per intervento esterno.

E’ dall’amore che la strega rubacuori trae la propria forza, è per il proprio cuore, testardo e spesso folle, che lotta contro il male (supereroi, contro la municipale… ah, no, scusate, quelli sono ammaliati da altro…) e che sconfigge gli ostacoli.

Perchè in fondo, la strega rubacuori non è altro che una donna, e come tale, sa benissimo che non esiste forza più grande dell’amore.

E voi… l’avete già trovata la Amelia che alberga dentro di voi?

CARATTERI DISTINTIVI:

- le gote arrossate dall’imbarazzo o dalla gioia;

- lo stile impeccabile, sia nel vestire che nel truccarsi;

- il gioiello neogotico;

- il tatuaggio magico, o semplicemente, Fico;

- il gran bell’uomo appeso al braccio. Sigh.

 

Di seguito, alcuni esempi visivi:

2 risposte a I Lupipistrelli: “Amelia, la maga che ammalia” o la strega rubacuori.

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